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Pronti sempre alla gioia del cuore – Lc 12, 32-48

Pronti sempre alla gioia del cuore – Lc 12, 32-48

da un’omelia di P. Francesco Chimienti O.M. Martina Franca, 09.08.1998   ESISTE UN’ALTRA VITA AL DI Là DI QUESTA VITA (Lc 12, 32-48)   Esiste l’altra vita  Oggi, diciannovesima domenica dell’anno C mi fermo sul vangelo di Luca che contiene un’idea rivoluzionaria del cristianesimo: esiste un’altra vita al di là di questa vita. L’uomo non … Continua a leggere

Trasfigurazione 2019

Trasfigurazione 2019

  Da un ritiro ai catechisti tenuto da P. Francesco Chimienti O.M. Grottaglie 23.2.1997       LA TRASFIGURAZIONE DI Gesù  è IL SIMBOLO DELLA TRASFIGURAZIONE DELL’UOMO OPERATA DALLA GRAZIA (Mc 9, 1-9)     gli effetti della grazia   Noi abbiamo ricevuto la grazia nel battesimo, e continuiamo a riceverla in tutti i sacramenti, … Continua a leggere

Non temere di rimanere solo con Dio! – Mt 14, 13-21

Non temere di rimanere solo con Dio! – Mt 14, 13-21

tratto da una meditazione introduttiva agli Esercizi Spirituali di P. Francesco Chimienti O.M.   LA SOLITUDINE “si ritirò in disparte in un luogo deserto” (Mt 14, 13) L’abitudine di Gesù di ritirarsi nella solitudine per entrare in intimo colloquio col Padre era così frequente, che gli Evangelisti non hanno potuto non rimarcarla nei loro Vangeli. … Continua a leggere

Apri il nostro cuore e comprenderemo le parole del Figlio tuo!- Mt 13, 14-15

Apri il nostro cuore e comprenderemo le parole del Figlio tuo!- Mt 13, 14-15

da un’omelia di P.Francesco Chimienti O.M. Martina Franca 10.07.1990     PERCHÉ GESU’ PARLA IN PARABOLE (Mt 13, 14-15)     Vi spiego di questo passo, non la parabola del seminatore, ma la parentesi che Gesù fa, citando il profeta Isaia. “Voi udrete, ma non comprenderete, guarderete, ma non vedrete. Perché il cuore di questo … Continua a leggere

Accogli la Parola…rinnoverà il tuo cuore – Mt 13, 1-9

Accogli la Parola…rinnoverà il tuo cuore – Mt 13, 1-9

da un’omelia di P. Francesco Chimienti O.M. Martina Franca 12.07.1981   LE DIFFICOLTA’ CHE OSTACOLANO L’ATTUAZIONE DELLA PAROLA DI DIO IN NOI (Mt 13, 3-23) Nella parabola del seminatore, Gesù ci prospetta le difficoltà che noi troviamo lungo il corso della nostra vita, difficoltà che ostacolano il cammino della Parola di Dio nel nostro cuore … Continua a leggere

Lasciare le tracce di Dio – Mt 12, 14-21

Lasciare le tracce di Dio – Mt 12, 14-21

da un’0melia di P. Francesco Chimienti O.M. 16.07.1988 (Anniversario di sacerdozio del Padre) lo stile della catechista e della missionaria della parola di Dio “Non contenderà” Difenderete i diritti di Dio, ma senza bisticciarvi con nessuno. Non litigheremo con nessuno, non andremo mai davanti al giudice per ristabilire il diritto dei nostri fratelli, né per … Continua a leggere

Il perdono è la vittoria dei forti – Mt 12, 1-8

Il perdono è la vittoria dei forti – Mt 12, 1-8

da un’omelia di P. Francesco Chimienti O.M. Omelia 20.07.1990   L’AMORE CHE PERDONA (Mt 12, 1-7)   “Se aveste compreso che cosa significa: Misericordia io voglio e non sacrificio, non avreste condannato persone senza colpa” (Mt 12, 7).   Che cosa significa: “Misericordia io voglio e non sacrificio”? Gli Ebrei, allora, ma anche adesso, facevano … Continua a leggere

In ascolto devoto e attento della Verità.. – Mt 10, 1-7

In ascolto devoto e attento della Verità.. – Mt 10, 1-7

da un’omelia di P. Francesco Chimienti O.M. Martina Franca  12.07.1996 L’IMPORTANZA DELLA FORMAZIONE NELL’APOSTOLATO CATECHISTICO (Mt 10, 5) Oggi incominciamo il primo corso di formazione apostolica. La Chiesa ci ha fatto leggere il capitolo decimo di san Matteo, dove si parla prima di tutto della elezione di alcuni discepoli come apostoli e poi della loro … Continua a leggere

Il peccato è acqua sporca, la grazia un oceano limpido: scegli! – Mt 9, 1-8

Il peccato è acqua sporca, la grazia un oceano limpido: scegli! – Mt 9, 1-8

da un’omelia di P. Francesco Chimienti O.M. Martina Franca  06.07.1995 LE CONDIZIONI PER RICAVARE FRUTTI DALLA CONFESSIONE (Mt 9, 1-8) “Coraggio, figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati” (Mt 9, 2). Gesù toglie il peccato dell’uomo. San Paolo dirà: “Dio ha riconciliato a sé il mondo in Cristo, affidando a noi la parola della riconciliazione” … Continua a leggere

Seguimi! – Mt 8, 18-22

Seguimi! – Mt 8, 18-22

da un’omelia di P. Francesco Chimienti O.M. Martina Franca 02.07.1990   ALCUNE CONDIZIONI PER SEGUIRE GESù (Mt 8, 18-22)   Il Vangelo di oggi presenta due casi di coloro che vogliono seguire Gesù:            1° caso: “Maestro, io ti seguirò dovunque andrai” (Mt 8, 19). L’espressione detta dallo scriba a Gesù è perfetta, però … Continua a leggere

La Missionaria chiamata ad essere un novello Giovanni Battista – Is 49, 1.6 .

La Missionaria chiamata ad essere un novello Giovanni Battista – Is 49, 1.6 .

da una meditazione tenuta da P. Francesco Chimienti O.M. Martina Franca 22.12.02       qual è la missione della missionaria della parola di Dio?   LA MISSIONE PARTICOLARE DELLA MDP È QUELLA PROFETICA: ANNUNZIARE IL CRISTO CON LA PAROLA DI DIO, PRESTANDO AL CRISTO LA PROPRIA VOCE                 Introduzione   La missione … Continua a leggere

Grazie, Signore, perché soccorri la mia debolezza – Mt 6, 7-15

Grazie, Signore, perché soccorri la mia debolezza – Mt 6, 7-15

da un’omelia di P. Francesco Chimienti O.M.  1978   LA PREGHIERA DELLA CHIESA E LA PREGHIERA SPONTANEA (Mt 6, 7-15)   La preghiera della Chiesa è superiore alla preghiera spontanea “Pregate così”, ha detto Gesù, e ci ha insegnato il Padre nostro. “Pregate così”, ha detto la Chiesa, e ci ha insegnato l’Ave Maria, il Gloria … Continua a leggere

SS. Trinità 2019 –

SS. Trinità 2019 –

Video dell’omelia tenuta da P. Francesco Chimienti O.M. – 19-6-2011 Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo  clicca sull’immagine e… buona meditazione da un’omelia di P. Francesco Chimienti O.M. LO SPIRITO SANTO CI FA CAPIRE LA PAROLA DI DIO PER SANTIFICARCI (Gv 16, 7-14)     Gesù ci ha inviato lo … Continua a leggere

Dio è Verità – Mt 5, 33-37

Dio è Verità  – Mt 5, 33-37

da un’omelia di P. Francesco Chimienti O.M. Martina Franca  13.06.1981   COME DOBBIAMO PARLARE (Mt 5, 33-37)   “Il vostro parlare sia sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno” (Mt 5, 37). Due sono gli insegnamenti del Cristo, alla luce dei quali dobbiamo riformare la nostra vita. Quando parliamo dobbiamo essere brevi, … Continua a leggere

Collaboratori di Dio – Mt 10, 7-15

Collaboratori di Dio  – Mt 10, 7-15

da un’omelia di P. Francesco Chimienti O.M. Martina Franca  09.07.1992   I COMPITI DELL’APOSTOLO (Mt 10, 7-15) “In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: Andate e predicate che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demoni”  (Mt 10, 7-8). La prima osservazione che io … Continua a leggere

Pentecoste 2019

Pentecoste 2019

da un’omelia di P. Francesco Chimienti O.M. LO SPIRITO SANTO CI FA CAPIRE LA PAROLA DI DIO PER SANTIFICARCI (Gv 16, 7-14)     Gesù ci ha inviato lo Spirito Santo Gesù ha detto: “è bene per voi che io me ne vada, perché se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore … Continua a leggere

Ecco il Cuore che ha tanto amato… – Gv 21, 15-19

Da un’omelia di p. Francesco Chimienti O.M

Martina Franca, 01.05.1995

IL MESSAGGIO DELLA VERGINE DI FATIMA

 


1. Amare è fare la volontà della persona amata

Gesù ha conferito a san Pietro il primato nella Chiesa a Tabgha, dopo avergli chiesto l’ubbidienza.
Per tre volte ha chiesto a Pietro: “Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?”. Pietro per tre volte ha risposto: “Certo, Signore, tu lo sai che ti amo”. E Gesù: “Pasci i miei agnelli. Pasci le mie
pecorelle. In verità, in verità ti dico: quando eri più giovane ti cingevi la veste da solo, e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cingerà la veste e ti
porterà dove tu non vuoi” (Gv 21, 17-18).
Gesù ha detto a Pietro:- Se mi ami devi fare ciò che ti dico io, non ciò che vuoi fare tu.
Sappiate che l’ubbidienza è sempre in contrasto con la nostra volontà. Quando diciamo le stesse
cose e vogliamo le stesse cose non c’è l’ubbidienza, ma c’è uniformità alla volontà dell’altro.
L’ubbidienza si ha quando rinunzio alla mia volontà per fare quella dell’altro. Questo è l’amore:
fare la volontà dell’altro, della persona a cui diciamo: Ti amo!
Come primo esempio vi porto Gesù che ha detto: Io non faccio la mia volontà, ma quella
del Padre mio che mi ha mandato.
“Mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato” (Gv 4, 34).
Questo è l’amore!
Come secondo esempio vi porto la Madonna, che all’arcangelo Gabriele disse: “Eccomi,
sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto” (Lc 1, 36).
La Madonna dinanzi agli uomini ha rinunziato alla verginità e ha accettato la maternità, quindi ha
ubbidito e ha dimostrato di amare Dio.
Dinanzi a Dio la Madonna è stata invece vergine e madre, perché in lei Dio ha operato il grande
miracolo di unire la verginità alla maternità.
La Madonna, indicandoci Gesù, ci dice: “Fate tutto quello che egli vi dirà” (Gv 2, 5).
Nel mese di maggio, dedicato alla Madonna, io vi dico: “Fate tutto quello che Ella vi dice”.

2. Vi consegno tre impegni che la Vergine ha chiesto ai tre pastorelli a Fatima:

Recitate il santo rosario

Una delle cose che ha chiesto la Madonna a Fatima è la recita del santo rosario in famiglia, in
comunità, in chiesa, nelle Associazioni, negli Istituti.
Al rosario comunitario la Madonna ha legato delle grazie particolari, che non concede con la
preghiera personale. Infatti, quando Lucia le chiese come mai un giovane non riceveva il miracolo
che le aveva chiesto, rispose: Non riceverà la grazia fino a quando non reciterà il rosario in
famiglia. E così fu; quando recitarono il rosario in famiglia, il giovane ottenne la grazia della
guarigione.

Accettate volentieri le croci che il Signore vi manderà giorno per giorno. 

Se mormorate, gridate, vi arrabbiate o giudicate significa che non accettate le croci!

Pregate per la conversione dei peccatori

Non pensate solo alla vostra salvezza eterna, ma anche alla conversione dei peccatori.

 

CONCLUSIONE
Se amate la Madonna farete queste cose.
Come Padre vi invito a fare quello che la Madonna ha detto, perché se queste cose le ha
chieste a dei fanciulli, a maggior ragione le dobbiamo fare anche noi.
Non abbiate timore di chiedere queste cose ai fanciulli, perché la Madonna si è rivolta a loro! Non
abbiate paura di quello che diranno le altre catechiste o i sacerdoti!
Nel mese di maggio vi consiglio di leggere le meditazioni fatte dal Padre a Fatima, sul
messaggio della Vergine. In queste meditazioni oltre al pensiero della Madonna c’è il suo
consiglio e il suo desiderio.
Le cose che la Vergine ha chiesto ai bambini, le chiede alle Missionarie della Parola di Dio,
che appartengono ad un Istituto di spiritualità minima, col fine della conversione.

Rendici, come te, Missionarie e Discepoli della Parola di Dio – Lc 1, 39-45

Da un’omelia di P. Francesco Chimienti O.M

LO SPIRITO SANTO
(Lc 1, 15-17. 39-45)

I. CHE COSA FA LA MISSIONARIA DELLA PAROLA DI DIO QUANDO È PIENA DI SPIRITO SANTO

[…]

II. CHE COSA DICE DELLA VERGINE LA MISSIONARIA DELLA PAROLA DI DIO QUANDO È PIENA DI SPIRITO SANTO

Quando la Madonna andò ad Ain-Karim trovò Elisabetta, la quale, piena di Spirito Santo, disse: “Benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore” (Lc 1, 42- 45).
La Missionaria della Parola di Dio, quando è piena di Spirito Santo, benedice la Vergine, parla bene della Vergine, la loda, la riconosce come benedetta, la invoca e la proclama:

 

1. La proclama la più grande di tutte le donne che furono, che sono e che saranno

Questo lo fa nella preghiera. Ecco l’Ave Maria, ecco la Salve Regina, ecco il Rosario!
Nella catechesi dovete parlare della Madonna come la più grande fra tutte le donne. Non c’è catechesi migliore per le ragazze che parlare della verginità e della maternità della Madonna. Vi dovete gloriare di aver avuto la Madonna. Se voi donne siete grandi, lo siete per la Madonna; e sarete anche voi grandi se farete le stesse cose che ha fatto la Madonna.
Quindi, invocarla nella preghiera; proclamarla nella catechesi; nella vita organizzare le feste per la Madonna. Non fate passare nessuna festa senza farla notare ai bambini, ai ragazzi e aipreadolescenti. Prendere le iniziative perché sia lodata e venerata col rosario, il mese di Maggio, i pellegrinaggi e la “peregrinatio Mariae”. Sono le quattro manifestazioni della devozione verso la Madonna.
Dovete proclamare, far sapere che la Madonna è la più grande fra tutte le creature, quindi dire il rosario come alla più grande delle creature; fare il mese di maggio, il pellegrinaggio, la “peregrinatio Mariae” come alla più grande fra tutte le donne.

2. La proclama Madre di Dio

Elisabetta disse: “A che debbo che la Madre del mio Signore venga a me?”. Ed anche proclamò: “Benedetto il frutto del tuo seno”. Tu sei la mamma, tieni nel tuo seno Gesù.
Maria è madre di Dio, prodigio singolare ed unico dal quale derivano tutti gli altri privilegi.
La Missionaria dimostra che la Madonna è Madre di Dio per mezzo del Vangelo. Quindi invocarla come madre, proclamarla come madre, trattarla come madre, crederla madre, pensarla come madre.
Usare le quattro forme di devozione: il rosario, il mese di maggio, i pellegrinaggi e la “peregrinatio Mariae” per sottolineare questa verità.
Dimostrare, far vedere e soprattutto far notare che cosa ha fatto Gesù sul legno della croce, quando prima di morire ha voluto lasciare il più grande dono che poteva lasciare: la sua madre come mamma nostra.

3. La proclama la prima e la più grande missionaria, la più grande pellegrina del
mondo per portare il Cristo e la sua parola agli uomini, sempre con un fine: salvarli,
convertirli, santificarli.

La Vergine ha incominciato il suo pellegrinaggio ad Ain-Karim e lo sta continuando attraverso i secoli per portare Cristo e la sua grazia che santifica, per portare la Parola di Dio e la fede che salva. Ella non ha terminato il suo pellegrinaggio, perché vuole salvare tutti i suoi figli.
4. La proclama la Mediatrice e la dispensatrice di tutte le grazie Questa verità, che ancora non è stata proclamata dalla Chiesa, ha un suo fondamento nelle stesse
parole di Gesù: Nessuno arriva al Padre se non per mezzo di me, e nessuno arriva a me se non per mezzo di Maria. Qualunque cosa chiederete al Padre in nome mio l’otterrete; ma qualunque cosa chiederete a me nel nome di Maria l’otterrete.
Non si arriva al Padre se non tramite il Figlio, e non si arriva al Figlio se non tramite la Madonna.
E allora bisogna chiedere col rosario, in chiesa ma anche in famiglia.
Zaccaria riceve la grazia di parlare; Elisabetta riceve la grazia della pienezza dello Spirito Santo, Giovanni Battista riceve la prima grazia. Tutti e tre hanno ricevuto queste grazie da Dio e dal Figlio di Dio, ma tramite la Madonna.

5. La proclama donna di fede

Elisabetta dice della Madonna: “Beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore”.

Maria Santissima è colei che ha vissuto sempre e soltanto di Parola di Dio. Sulle Scritture ha fondato la sua fede.
Non è esistita sulla terra una donna più grande nella fede di Maria Santissima. E glielo ha detto lo Spirito Santo per mezzo di Elisabetta.
La Vergine Santa ha costruito tutta la sua vita sulla roccia della Parola di Dio. Verranno le tempeste, i fiumi, la pioggia, ha detto Gesù, ma la casa costruita sulla Parola di Dio non crollerà.
La Madonna ha custodito tutto nel suo cuore. Il vangelo ci tiene a dire che “Maria conservava tutte queste cose meditandole nel suo cuore” (Lc 2, 19).
La Vergine è stata la donna della Parola di Dio, ma soprattutto è stata la discepola per
trent’anni del suo Figlio, Parola di Dio. Io me la immagino nella casa di Nazaret, seduta ai piedi del Figlio, mentre lo interroga e riceve risposta o lo ascolta senza domandare. Costruiva con il Figlio – Parola di Dio – la sua santità. La immagino come Maria, sorella di Marta, ai piedi di Gesù nella casa di Betania.
Maria Santissima è anche madre del Figlio – Parola di Dio. Non madre soltanto fisica,
perché gli ha dato la carne, ma soprattutto madre spirituale. Quando a Gesù dissero: C’è tua madre fuori che ti vuole parlare, egli rispose: Chi è mia madre? È mia madre chiunque ascolta la parola di Dio e la mette in pratica (cfr. Mt 12, 47-50).
Non è una parola di disprezzo per la Vergine Santa, che dice Gesù; è una parola che completa il concetto di maternità fisica col concetto di maternità spirituale. È mamma anche dal punto di vista spirituale, perché ha ascoltato la Parola e l’ha messa in pratica.

CONCLUSIONE

1. Fate l’apostolato sempre col fine penitenziale, cioè per convertire, per santificare.
Che la vostra vita sia sempre un “Avvento” che prepara l’Incarnazione del Verbo nelle anime.

2. Siate le innamorate della Vergine, Madre della Bona Nova, Madre della Parola di Dio, della Buona Novella; diffondete la sua devozione servendovi, volta per volta, delle diverse forme devozionali.
Se qualche giorno mi sono commosso, mentre ero in chiesa, è stato quando ho visto i bambini dire il rosario, quando ho visto i bambini alla Novena dell’Immacolata recitare il rosario, partecipare alla Messa, cantare gli inni alla Vergine Santa, guidati da una Missionaria della Parola di Dio.
Questa è la consegna che faccio a ciascuna di voi: Prendete queste iniziative, e Dio, Gesù, lo Spirito Santo saranno felici e contenti di vedere esaltata la figlia prediletta del Padre, la madre prediletta del Figlio e la prediletta sposa dello Spirito Santo.
Se farete queste cose, anche voi dimostrerete di essere piene di Spirito Santo.

Apri la nostra mente e il nostro cuore alle Sacre Scritture – Gv 14, 23-29

da un’omelia di P. Francesco Chimienti o.m.

Martina Franca, 16.05.2004


L’AZIONE DELLO SPIRITO SANTO

NELLA VITA DELLA CHIESA E NOSTRA

(Gv 14, 23-29)


I. LA RIVELAZIONE DI GESÙ


Le parole che abbiamo ascoltato fanno parte del discorso dell’ultima cena. È la piena rivelazione di Cristo ai suoi discepoli. Una rivelazione più grande di questa non c’è. Sono verità di fede che si accettano perché dette da lui. Se non le avesse dette Gesù avremmo discusso per secoli. Questo discorso è lo zenit della rivelazione.
Gesù ci rivela questa grande verità: Chi osserva i dieci comandamenti, chi osserva la parola del Cristo, cioè del vangelo, ama il Cristo e ama il Padre.
Chi osserva i dieci comandamenti ama certamente Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo. Chi osserva le parole del Cristo, perché sono parole del Padre, certamente ama il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.

 

II. LE CONSEGUENZE DI QUESTA OSSERVANZA E DI QUESTO AMORE

Se osservo i comandamenti, certamente ho la certezza di amare.
Nella vostra catechesi dovete sempre sottolineare la vita e non solo la dottrina. La dottrina non cambia la vita, ma se volete la fede e la conversione, dovete parlare  sempre di vita, di osservanza.
Infatti Gesù ha detto: “Convertitevi e credete al vangelo”.
Le conseguenze dell’osservanza dei dieci comandamenti e dell’amore sono:

1. Il Cristo lo amerà
Questo lo sappiamo per fede: osservando i dieci comandamenti si è amati dal Cristo.

2. Il Padre lo amerà
“Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà” (Gv 14, 23).

3. Il Cristo e il Padre andranno da lui e prenderanno dimora presso di lui
“Verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui” (Gv 14, 23). Diventiamo, come dice san  Paolo, tabernacolo del Cristo, dimora del Cristo, tempio del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Se queste cose non le avesse rivelate Gesù, non le avremmo sapute.
Chi osserva i dieci comandamenti è amato dal Padre e dal Figlio e dallo Spirito Santo che, di loro propria iniziativa prenderanno dimora presso di lui, andranno ad abitare, a stare di casa in lui.
Dice la S. Scrittura che chi segue la legge di Dio ha Dio presso di sé e in sé. Voi avete Dio Padre, Figlio e Spirito Santo dentro e lo portate con voi, siete portate da lui, ma portate lui.
Quando parlate, dalla vostra bocca deve uscire la parola di Dio che avete dentro. E anche se non la date, essa deve trasparire dal vostro volto, dal vostro comportamento, dal vostro modo di agire.

4. Sarà consolato dallo Spirito Santo che il Padre manderà nel nome di Cristo
Ecco la presenza della SS. Trinità nell’anima vostra!

 

III. IN CHE CONSISTE LA CONSOLAZIONE CHE DARÀ LO SPIRITO SANTO

1. Vi insegnerà ogni cosa

Sia io che voi andiamo in cerca di consolazione, e chi consola è lo Spirito Santo, che ci insegnerà, cioè ci dirà delle verità che ci daranno consolazione in mezzo a tanto dolore.
L’Istituto in questo momento sta soffrendo molto. Il dono di Dio che in questo momento ha dato all’Istituto è il dono della sofferenza. Io mi consolo perché lo Spirito Santo mi ripete continuamente: “Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate perché grande è la vostra ricompensa nei cieli” (Mt 5, 11-12).
Lo Spirito Santo ci farà da maestro; però noi dobbiamo comportarci da discepoli. Dobbiamo vivere di fede, e per farlo dobbiamo accettare tutto ciò che il maestro dice.
Ai professori che insegnano le varie materie possiamo credere o meno, ma allo Spirito Santo dobbiamo credere, sia che ci dica delle cose che ci convengono, sia che ci dica cose che non ci convengono.
Ci dobbiamo mettere in atteggiamento di discepoli: accettare tutto ciò che Gesù ci dice per
metterlo in pratica. Dobbiamo dire: Ciò che tu dici, lo accetto, e ciò che dici lo faccio anche se non lo capisco.
Lui insegna e tu devi fare con umiltà il discepolo, stando nell’atteggiamento di  disponibilità e di docilità. La disponibilità e la docilità sono dovute a questo grande professore, che è la terza persona della SS. Trinità. Credetegli! Il suo insegnamento verterà sulle cose del cielo e sulle cose della terra, sulle cose celesti e terrestri, sulle cose dell’anima e del corpo, sulle cose del tempo e dell’eternità.
Gesù ci ha insegnato tre preghiere fondamentali: il Padre nostro, la preghiera sacerdotale
dell’ultima cena e questa: “Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare” (Mt 11, 25-27).
Poi san Paolo dirà: “Cercate le cose di lassù, pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra” (Col 3, 1-2).
Alla luce degli insegnamenti delle cose del cielo e delle cose della terra, delle cose del corpo e delle cose dell’anima, delle cose del tempo e delle cose dell’eternità, riceviamo consolazione.
Lo Spirito Santo ci consola attraverso la Parola di Dio. Tutto ciò che insegna lo Spirito Santo consola l’anima, consola i discepoli di Cristo.
La prima consolazione consiste nel fatto che lo Spirito Santo ci insegnerà ogni cosa, quindi lui il Maestro e noi i discepoli.

2. Vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto
Tutto ciò che avete ascoltato e che non avete capito, lo Spirito Santo ve lo farà capire. Quando capiterà quella determinata situazione che vi angustia, lo Spirito Santo vi ricorderà quella parola di Dio ascoltata o letta o meditata, e vi consolerà.
Ti ricorderà quella parola, quella frase, quella verità che serve a te in questo determinato momento o che serve a coloro che ti ascoltano, quando fai la catechesi propriamente detta o quella occasionale.
Io non mi vergogno di dire che della S. Scrittura non ho capito tante cose che ho letto, però vedo che, man mano che la rileggo, lo Spirito Santo, secondo l’occasione, me le fa capire.
Lo Spirito Santo vi ricorderà anche quelle cose che avete conservato nel deposito della
memoria quando avete fatto la meditazione o quando avete letto quel determinato libro ed ora, al momento giusto, ve le ricorda per risolvere i vostri problemi.
Quante volte mi è capitato di costatare questa verità che adesso vi ho detto! Ho conservato nella memoria quelle parole di Dio e, mentre confesso e il penitente chiede luce e consolazione, lo Spirito Santo mi suggerisce quella determinata parola, quella frase che avevo meditato, per dare a quel penitente, in nome di Dio, la consolazione.
Avete conservato nel deposito della memoria la parola di Dio, così come un libro si conserva nella libreria, però quando serve lo si va a prendere. Così al momento giusto lo Spirito Santo vi ricorderà tutto quello che Gesù ha detto, e che serve a te per essere consolata, o che serve a tuo fratello per essere consolato.
Anche voi avete avuto questa esperienza, che è opera dello Spirito Santo.

CONCLUSIONE

Invocate sempre lo Spirito Santo. Fatevi guidare dallo Spirito Santo.
Invocatelo sempre con la preghiera allo Spirito Santo che vi ho consegnato!
Dopo che lo avete invocato, lui vi parlerà e vi insegnerà ogni cosa. Se non ve la insegna, vi farà ricordare ciò che il Cristo ha detto. E allora, fatevi guidare dallo Spirito Santo!
Vi dico questo non solo per la santificazione dell’anima vostra, ma vorrei che lo teneste presente quando fate l’apostolato.
Quando non sapete che cosa dire, fate appello alla Parola di Dio. Se vi siete preparate ciò che dovete dire, ma lo Spirito Santo vi distrae da quel tema e vi porta su un altro tema non abbiate paura di fare la digressione, perché allo Spirito Santo serve quella digressione per parlare a quell’uditorio! Con questo non voglio dire che non vi dovete preparare sugli argomenti che vi assegnano, ma se il Signore vi porta su un’altra strada, fatevi guidare da lui. Le parole che direte, non saranno le vostre parole ma quelle dello Spirito Santo, che sono molto più efficaci delle vostre.

Accresci la mia fede – At 14, 21-28

sa un ritiro tenuto da P. Francesco Chimienti O.M. Martina Franca, 17.05.1992   LA NECESSITA’ DELLE MOLTE TRIBOLAZIONI NELLA VITA DEL CRISTIANO (At  14, 21-28)   “Paolo e Barnaba ritornarono a Listra, Iconio e Antiochia, rianimando i discepoli ed esortandoli a restare saldi nella fede poiché, dicevano, è necessario attraversare molte tribolazioni per entrare nel … Continua a leggere

Dio, fammi tuo strumento – At 13, 13-25

CON BONTà E ONNIPOTENZA DIO SCRIVE LA STORIA DELL’UMANITà,

 SERVENDOSI DEGLI UOMINI

(At  13, 13-25)

 

 

In questo passo san Paolo parla dell’intervento di Dio  nella storia degli uomini. Chi scrive la storia dell’uomo è Dio , però si serve dell’uomo.

  1. Dio scrive la storia dell’uomo con bontà

 Di che cosa fa uso Dio , quando scrive la storia dell’uomo? Prima di tutto della sua bontà. Dio  è buono e ci vuole bene e scrive una storia di bene per noi uomini. Tutto ciò che accade a me, a voi e a tutti gli uomini, accade per un atto della bontà infinita di Dio . Questo significa che tutto quello che avviene è bene, sia per me sia per coloro che mi circondano, compresa la morte di papà e mamma. La morte è un bene per colui che muore ed è un bene per coloro che rimangono. Tutto è bene per coloro che amano Dio , dice san Paolo.

Quando voi dite: Dio  si è vendicato!, sbagliate. Oppure: Dio  si è arrabbiato, Dio  mi ha punito!, non è vero. Ogni cosa che Dio  fa è sempre un atto di bontà per tutti.

  1. Dio scrive la storia dell’uomo servendosi della sua onnipotenza

 Dio può fare tutto e arriva dove vuole. L’uomo non può fare tutto, per cui dinanzi a certi ostacoli si deve fermare. Invece se c’è un ostacolo dinanzi al cammino di Dio , lui per mezzo dell’onnipotenza lo elimina. Pensate al tumore per un uomo del quale Dio  si deve servire! Dio  gli fa il miracolo e l’uomo continua a vivere. Ecco l’onnipotenza!

Dio quando pensa a me, pensa che deve realizzare il suo piano divino d’amore e di bontà e non esiste una persona che lo possa fermare; nemmeno il diavolo. E quando il diavolo vuole farmi del male, Dio  lo ferma con la sua onnipotenza; se invece quel male deve servire per il mio bene, allora lo permette. In altri termini, Dio  interviene nella storia dell’umanità con la bontà, ma anche con la sua onnipotenza.

Se quando chiediamo per mezzo della preghiera il suo intervento nella nostra storia personale o in quella della nostra famiglia non interviene con la sua onnipotenza, questo avviene perché quello che chiediamo è contrario alla sua bontà. Il suo intervento non sarebbe un atto di amore, diventerebbe un dispetto e non ci salveremmo, e allora non interviene.

Avete ascoltato Dio  che dice: Io l’ho preso dall’Egitto e l’ho portato nel deserto! Per quarant’anni li ho condotti con braccio potente, con la mia onnipotenza, mi son preso cura di loro, ho consegnato loro la terra promessa.

Dio agisce con bontà e onnipotenza, questi sono due principi di fede che dovete tener sempre presenti.

  1. Quando Dio entra nella storia di un uomo, lo chiama a collaborare con lui

 Io sono stato chiamato a collaborare al suo piano divino di amore e di onnipotenza, ma poiché sono uomo e sono libero posso rispondere alla sua chiamata liberamente. Se faccio come lui dice, faccio bene e andrò in paradiso; se non faccio come lui dice, mi sopporta ed io non sono meritevole, cioè tutto ciò che faccio, ma che non è secondo il suo piano, non mi fa meritare niente.

La S. Scrittura ci presenta l’esempio di due uomini della storia di Israele: Saul e Davide. Chi è stato chiamato a reggere le sorti del popolo di Israele è Saul, ma Saul non si è comportato secondo il cuore di Dio . Non ha ubbidito ai voleri di Dio . è stato re per quarant’anni. Dio  è intervenuto nella storia di Saul per mezzo dei profeti perché voleva liberarlo dal male e fargli fare quello che Lui voleva, ma Saul, poiché era libero, non ha ubbidito a Dio , e purtroppo Dio  alla fine ha dovuto dire: Figlio mio, io devo salvare il popolo d’Israele e non posso più aspettare che tu ti decida a fare quello che io voglio, ed ecco che io ti chiamo con la morte e manderò al tuo posto un altro uomo. E Dio  mandò al posto di Saul, Davide.

A Davide Dio  rese questa testimonianza: Ho trovato Davide, figlio di Iesse, uomo secondo il mio cuore; egli adempirà tutti i miei voleri. Dio  con Davide ha scritto la sua storia.

Dio si serve dell’uomo per scrivere la sua storia. Beato quell’uomo che capisce queste cose! Per esempio, alcune di voi sono mamme e per mezzo di voi Dio  ha voluto dei figli. Gli avete ubbidito in tutto e per tutto?

Dio si è servito di voi per popolare Grottaglie e popolare via XXV Luglio. Se l’uomo ha ubbidito, Dio  ha scritto la sua storia; se l’uomo non gli ha ubbidito, Dio  non ha scritto la sua storia; però la scriverà ugualmente perché ha dinanzi a sé i secoli. Ciò che non ha scritto nel 1930, nel 1940, nel 1950, nel 1960 con noi, lo scriverà nel 2010, nel 2020, nel 2030 con altri uomini. Dio  lascia l’uomo libero, però non si fa mai sconfiggere, trova sempre quegli uomini che gli permettono di realizzare il suo progetto.

Chi è l’uomo che agisce secondo il cuore di Dio ? è l’uomo che odia l’iniquità, perché Dio  odia l’iniquità, il peccato. L’uomo per essere secondo il cuore di Dio , deve pensare come Dio  pensa e deve agire come Dio  agisce. Dio  odia l’iniquità, detesta l’iniquità e ama la giustizia, la santità. Quando l’uomo odia il peccato e ama la giustizia, la santità, è un uomo secondo il cuore di Dio .

Voi però non vi dovete preoccupare di amare solo voi la giustizia e odiare il peccato, dovete amare la santità sia in voi che negli altri, perché dovete volere anche la santità dei vostri fratelli.

Non dovete odiare il peccato solo in voi, ma anche negli altri, sia quando andate a scuola, sia quando state a casa e sia quando fate le catechiste. Anche voi, mamme, dovete fare questo. Una volta i genitori facevano così, e tutta la loro preoccupazione era che i figli crescessero in grazia di Dio , che non cadessero in peccato, che vivessero sempre nella santità. Oggi che stiamo bene, anzi benissimo, che mangiamo tanto da dover fare la cura dimagrante, non ci preoccupiamo più di vivere nella santità e di combattere il peccato.

Dovete essere uomini secondo il cuore di Dio , che amano il bello, il vero, il giusto, il santo, ma che odiano l’iniquità, l’ingiustizia, il peccato. Dicevano le nostre mamme: meglio la morte che vedere un figlio in peccato! Questo concetto lo hanno ripetuto sempre i veri cristiani. Oggi sono una piccola parte del gregge di Dio  coloro che dicono ancora: la morte, ma non il peccato, sia in me che nei miei figli!

L’uomo secondo il cuore di Dio  adempie tutti i suoi voleri. La volontà di Dio  è che tutti gli uomini si salvino, e noi dobbiamo aiutarlo a salvarli. Dio  ha una volontà per mezzo della quale realizza la storia dell’uomo nel bene, anche se c’è tanta iniquità.

La storia dell’uomo è simile a un fiume o, se volete, a un rigagnolo, a un corso d’acqua. Non so se avete mai visto in montagna come sorge l’acqua e come scorre attraverso i diversi terreni: è limpida, poi lungo il suo scorrere verso il mare si sporca; percorre un cammino tortuoso, si ferma, ma poi supera i diversi ostacoli che incontra. Così è la storia dell’uomo. Viene da Dio  limpido; va verso il mare sporcandosi. Però non spaventatevi se si sporca, se trova ostacoli, se si ferma e se è tortuoso. Dio  lascia che l’uomo sia libero e che con la sua volontà raggiunga il fine che si è prefisso, che è quello di arrivare al mare con un percorso il più breve possibile. Se l’uomo perde tempo, Dio  gli va appresso, però alla fine al mare andrà a finire.

Dio manifesta la sua volontà attraverso i superiori, attraverso le ispirazioni, attraverso la parola di Dio , attraverso gli amici, attraverso i nemici, attraverso mille avvenimenti. Beato colui che vive secondo il cuore di Dio , ma soprattutto che è attento ad ogni volere di Dio , per adempierlo. Questa è stata la storia di Maria SS. La nostra storia è così?

Maria SS. è stata attenta ad ogni volere di Dio . E sappiate che ogni volta che Dio  vuole una cosa, è sempre contraria ai nostri desideri. La Madonna voleva fare la vergine, invece si è dovuta sposare; anche se il suo è stato un matrimonio verginale, dinanzi agli uomini è apparsa mamma e nessuno l’ha stimata come vergine, mentre lo era.

 

conclusione

Dio a te sai che cosa chiede? Il contrario di quello che tu vuoi! Io ieri facevo proprio questa osservazione sulla mia vita. A me piaceva e piace la matematica e invece sono diventato sacerdote di Dio . A me piaceva vivere nell’attività sociale e Dio  mi ha messo nell’attività catechistica. È avvenuto tutto il contrario di quello che io ho sempre desiderato. È chiaro, ringrazio il Signore di avermi dato questa missione e faccio volentieri quello che lui vuole. Vi ho voluto dire questo, perché Dio  non tiene conto dei nostri desideri, mentre tiene conto dei suoi voleri e li realizza nella sua bontà e onnipotenza.

Tutte le cose che Dio  vi chiede sono contrarie a quelle che voi desiderate; se non le fate vuol dire che non siete serve, perché le serve non fanno mai di testa propria, ma eseguono ciò che vuole la padrona anche se non coincide con il loro volere.

La vera serva esegue quello che la padrona dice, senza dettare leggi. Invece noi da uomini, pur essendo servi, vogliamo dettare leggi a Dio . Qual è il risultato? Ritardiamo il piano di Dio .

Stamattina diciamo: Ho ritardato il piano di Dio ; ma da oggi farò ciò che Dio  vuole da me.

 

 

 

 

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